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Info Point > Cilento
La Campania è da sempre terra di straordinaria bellezza e importanza storico-culturale.
Chiunque abbia visitato la nostra regione ha potuto apprezzare i panorami incantevoli delle costiere Amalfitana e Sorrentina e le zone archeologiche della zona vesuviana e di Paestum. Ma nel cuore del Parco del Cilento, nell'area di Marina di Ascea, sorge un'altra grande meraviglia di interesse storico e archeologico, l'antica città greca di Velia Elea, patria della scuola filosofica di Parmenide e Zenone. Attraverso queste pagine, potrete entrare anche voi nel suggestivo scenario di Velia, ripercorrendone la storia e scoprendo lo splendore della sua terra.
CENNI STORICI
Ascea, centro di origine medioevale nel cui territorio sgorga un'acqua sulfureo ferruginosa, è situata su una collina da cui si gode un'ampia e splendida vista sulla costa e sulle rovine dell'antica città di Velia. Essa costituisce la sintesi armonica di tanti diversi aspetti: la natura, il mare, la storia, la cultura e l'arte che la rendono irripetibile.
Siamo un po' più a sud della foce del fiume Alento, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano definita Riserva di Biosfera e Patrimonio UNESCO in cui le verdi colline coperte di uliveti degradano dolcemente verso il mare quasi ad abbracciare l'infinito.
Questa enorme macchia verde si fonde con l'azzurro terso del cielo e con le acque aperte e cristalline, dolci e accoglienti nella bonaria calma d'estate, profumata di ginestra.
Un'emozione profonda coglie sempre, ogni volta che cammini e ammiri questo paesaggio che suscita sempre profonda meraviglia di fronte alla grandezza della natura all'alba, o nei caldi meriggi d'estate ventilati dallo spirare delle fresche brezze montane, o al tramonto, quando mille e variopinti colori ti illuminano l'anima e tutto finisce nella quiete della sera.
La stupenda spiaggia, lunga circa 5 Km. e larga circa 70 mt. costituita da una sabbia a granulometria grossa, tanto da renderla sempre soffice al passo, è pulita naturalmente, in quanto priva di polveri. La Scogliera, al cui apice sorge la diruta Torre del Telegrafo, è caratterizzata da cale, falesie, spiaggette e limpidi fondali. In barca si possono raggiungere la Baia d'Argento oppure la Baia della Rondinella nascoste alle spalle della Torre irraggiungibili da terra.
Lo "Scuoglio rinanti" costituisce quasi un avamposto di difesa su questo mondo marino incantato.
Ieri come oggi gli abitanti di Ascea custodiscono con amore l'incommensurabile bellezza della natura ed il sentimento di rispetto per gli uomini che, un tempo, appartennero, entrambi, ai loro padri. L'ospitalità è sacra e la gentilezza degli abitanti proverbiale: nessun popolo invasore o nessuna rivoluzione sono riusciti a far assopire questo sentimento.
Lo storico e geografo greco Strabone narra della città di Elea nella sua opera Geografia (VI, 252), specificando però che i fondatori, i Focei, la chiamarono inizialmente Hyele, nome che poi viene cambiato in Ele per finire con Elea.
C'è però da tenere conto che i fondatori usavano un alfabeto greco più arcaico rispetto a quello di Strabone (come testimoniano le monete più antiche), ed usavano quindi il "digamma", una delle lettere perse di quell'alfabeto. Il digamma, che graficamente è simile ad una F, si pronuncia come la v italiana, dando quindi al nome della città il suono di "Vele". Nella trascrizione, però, già molti Focei non usavano più il digamma, trascrivendo quindi la lettera F con ? e trasformando "Vele" in "Hyele" (?????).
Neanche Antioco di Siracusa, la fonte a cui si rifà Strabone, aveva a disposizione il digamma, scegliendo però di ignorare la lettera e trascrivendo semplicemente "Ele" (????).
Per quel che riguarda la scrittura "Elea" (???a?), si tratta di una deformazione attica che non si riscontra prima di Platone, nel IV secolo a.C.: due secoli, cioè, dopo la fondazione della città.
Infine i Romani, dal 535 a.C. circa, la chiamarono Velia.
L'ACROPOLI
Ai piedi dell'acropoli sorgono i resti dell'insediamento abitativo più antico della città, risalente alla metà circa del VI secolo a. C., quindi troviamo i resti di un piccolo teatro che risale al III secolo a.C.
Sulla terrazza superiore vi è il tempio ionico, che si presume fosse dedicato ad Athena, e che è in parte sormontato dalla torre del castello normanno.
LA PORTA ROSA
La Porta Rosa fu costruita intorno alla metà del IV secolo a.C. in un punto molto stretto di una gola naturale, e consentiva il passaggio dal quartiere meridionale al quartiere settentrionale della città.
Il suo nome deriva dal suo scopritore Mario Napoli, che diede alla porta il nome della moglie Rosa.
LE TERME
Le Terme ellenistiche risalgono al III secolo a.C. Si riconoscono tra i resti uno spogliatoio, un ambiente con vasche individuali e altri non bene identificati, tutti riscaldati dal sottosuolo.
Le Terme romane risalgono invece alla prima metà del II secolo d.C. Le mura esterne sono in pietra e mattoni mentre i pavimenti presentano dei bei mosaici.
LA SCUOLA ELEATICA
La Scuola eleatica è una scuola filosofica presocratica attiva ad Elea, colonia greca dell'antica Lucania, il cui esponente principale fu Parmenide. Altri membri della scuola sono Zenone di Elea, Melisso di Samo e Senofane di Colofone che viene da alcuni storici considerato come suo fondatore, ma questa posizione, probabilmente basata sull'apparente contiguità fra la polemica contro la molteplicità degli dei antropomorfi, propria di Senofane e il concetto dell'unità propria dell'essere, elaborato da Parmenide, è discussa. Le conoscenze su questa antica scuola, come per tutte le altre scuole presocratiche, è indiretta e si basa su sporadiche testimonianze e scarsi frammenti di autori più tardi.
TURISMO
La voce più importante dell'economia di Ascea è il turismo, attivo soprattutto a Marina di Ascea.
Ad attrarre i visitatori in questa località, tuttavia, non è solo la bellezza del mare, ma anche la ricchezza del patrimonio archeologico e il buon livello delle strutture ricettive. Altra risorsa economica importante del paese e delle sue frazioni è l'agricoltura, i cui prodotti principali sono l'olio e le castagne. Da ricordare le attività artigianali legate al settore dell'edilizia.
Lo splendore dei paesaggi, il mite clima mediterraneo e l'ospitalità degli abitanti da sempre attirano il turista a Velia e al favoloso mare di Ascea. L'intera area, con le sue numerose strutture, offre ampia scelta, senza tralasciare la qualità del prodotto turistico. E senza dimenticare il patrimonio culturale che Velia rappresenta.
Molti eventi e manifestazioni vengono ospitati nell'immenso scenario dell'area archeologica e nel teatro auditorium Parmenide, costruito di recente. È qui che rivivono le mitiche atmosfere della civiltà eleatica, in una cornice suggestiva e indimenticabile.