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Castellabate

Info Point > Cilento

Collocato tra Paestum e Velia, il Comune di Castellabate è uno dei piu importanti centri balneari della Costiera Cilentana, nonché di notevole interesse storico culturale del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano.
Geograficamente vasta, con una superficie di circa 37 Kmq, conta di cinque frazioni: Castellabate capoluogo, Santa Maria, San Marco, Ogliastro Marina e Lago.

Ai piedi del borgo medioevale di Castellabate (Patrimonio Mondiale UNESCO), in un golfo incantato tra Punta Licosa e Punta Tresino, (Parco marino - area protetta) lunghe spiagge dorate alternate a punti di scogliera fanno di Santa Maria, San Marco e Lago, punti di flussi turistici nazionali ed intemazionali, attraverso una ricettività attrezzata e competente. La Baia di Ogliastro Marina e l'isola di Licosa, avvolte in una fascinosa macchia mediterranea ed un mare incantato (Bandiera Blu d'Europa) completano il suggestivo quadro del territorio comunale.

La storia, il clima mite, i colori della natura tra mare e distese verdeggianti, la laboriosità della gente, la cortesia degli operatori, i sapori ed i gusti della cucina cilentana costituiscono gli ingredienti essenziali per scegliere Castellabate quale ideale luogo di villeggiatura e relax.

Attualmente le attività economiche principali sono il turismo balneare e il commercio e l'artigianato, che hanno occupato il posto che in passato spettava alla pesca e all'agricoltura. Vi sono anche piccole aziende, quali cantieri navali per la costruzione di barche in ferro e legno, la zarotti ecc.

CENNI STORICI
Anche se Omero accenna per primo alle coste dell'odierna Castellabate, la storia di questo territorio è legata soprattutto a san Costabile Gentilcore, IV abate della Ss.ma Trinità di Cava de' Tirreni.
Nel medesimo anno in cui fu elevato alla dignità di abate, egli avviò i lavori di costruzione del Castello dell’Angelo (10 ottobre 1123), che, successivamente intitolato proprio a lui, diede origine al nome del borgo secondo questa linea etimologica:
Castrum Abbatis > lo castello de lo abbate > castello dell’abbate > Castellabate.

L’abbaziato di Costabile durò poco. Si spense, infatti, il 17 febbraio 1124. Il successore, l'abate Simeone, completò la costruzione del maniero e si prodigò in favore della popolazione. Col passare del tempo, Castellabate divenne la più importante baronia del Cilento.
Ma procediamo celermente, fino a giungere al 1800, con questa pagina tratta da un volume dello storico Pietro Ebner.

SANTA MARIA
S.Maria è la maggiore frazione del comune di Castellabate (più popolosa anche del comune stesso), in provincia di Salerno, ed è la sua sede comunale.
Il paese, sulla costa tirrenica, si estende lungo la SS 267, a circa 12 km a sud di Agropoli. Il territorio va dalla zona Lago (che lambisce la zona montuosa del Tresino) alla spiaggia del Pozzillo, comprendendo in collina la località di Valle S.Andrea. Dal comune capoluogo (in collina) dista circa 3 km ed è abbastanza contigua con l'altra frazione, S.Marco
Il paese era noto col nome del suo nucleo originario, Isca delle Chitarre, suo centro storico. Il centro storico si estende fra due piazze (Piazza Matarazzo e Piazza Lucia), e le abiitazioni più caratteristiche si trovano in una zona di porticati, di fronte al piccolo molo, chiamata "Porte le Gatte" (trasmutazione del nome "porticati").
S.Maria è una località turistica balneare, molto ricettiva d'estate. Ciò è dovuto alla posizione nel parco nazionale, alla buona qualità delle acque, ed anche alla relativa semplicità di collegamento con centri tipo Napoli e Salerno.
Le prime notizie storiche su S. Maria risalgono al 1767, quando il villaggio col nome di S. Maria a Mare passò con altri beni feudali da Parise Granito marchese di Castellabate al figlio Angelo.
Preesistente all’insediamento vi era nel luogo la chiesa di S. Maria “presso il lido del mare”, menzionata dal 1102 come possesso della Badia di Cava e ben distinta dalla vicina chiesa di S. Maria di Gulia, anch’essa di pertinenza cavense. Quest’ultima era ubicata a S. Marco di Castellabate ed è oggi scomparsa, mentre la chiesa di S. Maria sorta presso l’approdo marittimo detto nel medioevo Traverso, pur con notevoli trasformazioni sussiste ancora nello stesso sito dove fu edificata, se non prima, almeno nell’XI secolo.
Il porticciuolo di S. Maria, pur essendo per il passato non meno che ora un semplice approdo naturale, rivestí una notevole importanza per la nascita, lo sviluppo e le vicende militari di Castellabate, ma solo nel XVI secolo vi fu costruita la torre di avvistamento costiero, oggi inglobata nel palazzo Perrotta, che a suo tempo diede una qualche forma di protezione al primo timido insediarsi nel luogo di pescatori e gente di mare, che allora e dopo, qui come altrove, venivano tenuti lontani dalla costa dalle incursioni dei pirati barbareschi, non meno feroci dei loro antenati saraceni.
Di particolare interesse la Chiesa di S. Maria (orig. medioev. ma con sostanziali trasformazioni); torre costiera (XVI sec.); palazzo Granito (XVII sec.). Ed ancora, il banco roccioso che si estende lungo il litorale fra S. Maria e la località Lago, in quanto è interessato in tutta la sua lunghezza da una cava antica di blocchi e rocchi di colonna, di cui molti ancora in sito.


SAN MARCO
S.Marco, sito sulla costa tirrenica, si estende dalla SS 267 (nella località Torretta) fino alla costa. Dista circa 15 km da Agropoli e 4 da Castellabate. Il paese è molto vicino a S.Maria ed a sud di esso si estende il parco di Licosa.
S.Marco è una località turistica balneare piuttosto nota, vicina alla riserva marina di Licosa e compresa nel parco nazionale. La presenza di un porto turistico facilita inoltre i collegamenti con Salerno

Porto turistico accogliente e ricettivo, San Marco è ricca di testimonianze di storia greca e romana; scavi archeologici hanno permesso di ritrovare reperti tombali custoditi presso il Museo di Paestum.
E' proprio dietro il porto che si può vedere quello che resta dell'antico porto greco - romano e non si esclude la presenza di antiche ville patrizie.
A ridosso dell'accogliente e delizioso centro, il bosco del Castelsandra è un parco naturale con diverse specie di vegetazione e sentieri naturalistici rilassanti. Attraverso un'ammaliante percorso naturale, sapientemente curato, accompagnati dal suono del mare, dal Porto si può arrivare alla Punta del Pozzillo, quando il sole si addormenta dolcemente tra colori incantati.


OGLIASTRO e LICOSA
La Baia di Ogliastro e l'isolotto di Punta Licosa sono due tra le zone meglio conservate del Cilento costiero e costituiscono un vero e proprio caposaldo per la storia ambientalistica italiana.
Gradevolissima in barca l'escursione sull'isola di Licosa (Leucosia) o a piedi nell'immensa tenuta verdeggiante, in uno scenario incantato di Pinus Alepensis, la pianta sacra dei Fenici che probabilmente la importarono e qui cresce spontanea, di secolari Pinus Pinea, coltivazioni di ulivo, di vite e cespugli di macchia mediterranea.
Il fascino del posto è arricchito dalla suggestione del mito della Sirena Leucosia, che nella leggenda, ivi scomparve nel mare.


LAGO
Zona prosciugata dai monaci benedettini con il V Abate Simeone, nell'anno 1138, ai piedi del promontorio di Punta Tresino, folto di vegetazioni selvatiche, antico insediamento greco (Trezeni), si sviluppa il LAGO, divenuta frazione negli ultimi anni, grazie alla sua forte vocazione turistica. In prossimità dell'immensa spiaggia dorata ove rimangono, in grandi tratti, resti di macchia mediterranea e fiori particolari, sono presenti campeggi, villaggi ed alberghi.

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