Salerno Incoming Services - Servisi Turistici Combinati per la provincia di Salerno, Costiera Amalfitana,Hotels,Bed and Breakfast,amalfi,ravello,positano


Vai ai contenuti

Colliano

Info Point > Valle del Sele

Fra antichi palazzi, Chiese e reperti Colliano offre ai suoi visitatori una permanenza serena all´insegna della cultura e del gusto.

Oltre le testimonianze storico artistiche ereditate dal passato e salvate dal braccio impietoso dei terremoti, Colliano è anche conosciuta per il suo gustoso tartufo, elogiato da i maggiori esperti micologi.

Il centro di Colliano, arroccato nella zona più alta del Monte Marzano, domina tutta la Valle del Sele da una posizione affascinante, creando uno scenario veramente suggestivo.

Tracce archeologiche testimoniano l´esistenza di agglomerati urbani sparsi per il territorio fin dall´epoca della pax romana dopo le guerre con Annibale.
Tra i reperti rinvenuti, alcuni molto importanti, come monumenti funebri che vanno dal I al III sec. d.C.; un´urna cineraria del I sec. d.C; un dolio per la conservazione alimentare del III sec d.C.
L´abitato assunse l´attuale aspetto topografico intorno alla seconda metà del IX sec d.C., quando gli abitanti dei villaggi sparsi nella pianura sottostante - come la maggior parte nell´Italia meridionale - per sfuggire a persecuzioni e malaria, si rifugiarono sulla collina che ricadeva nella proprietà terriera della famiglia Collia, la cui origine risaliva fin dai tempi dell´Impero. Da ciò deriva il nome di Colliano.
Anche Colliano cadde nelle mani delle varie dominazioni, come anche di varie famiglie feudali: i Blanch, Gesualdo, Di Riso, Alemagna, Caracciolo, duca di Martina, etc.

La comunità di Colliano ha vissuto da protagonista il fenomeno del brigantaggio post-unitario: numerose persone imbracciarono il fucile per combattere il sistema sabaudo, in particolare Leone di Lione e Jacovo Parra.

Sulla roccia che sovrasta Colliano sorge il borgo di Collianello, da cui si può godere un magnifico panorama dell´Alta Valle del Sele.

Il suo centro storico sembra sorgere edificio per edificio sulla roccia, per dar vita a quello che una volta era un insediamento medievale, caratterizzato dalla presenza del castello normanno, eretto intorno alla metà dell´anno 1100; oggi sono visibili solo le basi delle torri ed un muro; al momento è di difficile accesso.

Il territorio di Colliano è divenuto molto noto per il tartufo (specie appartenente al tartufo nero di Bagnoli), scoperto casualmente alla fine degli anni ´60.


Da Vedere:

La Chiesa degli apostoli Pietro e Paolo, la più grande del paese, si trova nel centro storico; le prime notizie risalgono a documenti dl 1222.
Nel XVIII sec, a seguito di danni dovuti ad eventi sismici, l´antico edificio venne ricostruito; l´area dell´antica chiesa venne destinata a piazza, oggi denominata Ottaviano Augusto.

Allo stato attuale in cui si presenta fu terminata nel 1780; la pianta è a croce latina a tre navate di stile barocco; di notevole interesse storico-artistico i leoni posti sulle cuspidi laterali della facciata principale, risalenti al XVI sec. Il sisma dell´80 ha arrecato seri danni; pur essendo stata ristrutturata, purtroppo molto è andato perso.

La Chiesa di S. Maria del Borgo è sorta sul luogo dove un tempo era ubicata una cappella di piccole dimensioni; già da documenti del XVIII sec l´origine di questa struttura era ignota.
La costruzione originaria dovrebbe risalire intorno all´anno 1000. All´interno si può ammirare un affresco che raffigura un episodio della vita di San Francesco.
Col terremoto dell´80 sono andati persi molti altri affreschi; attualmente sono visibili solo dei frammenti del XVI sec; in una lunetta, ad esempio, si nota una scena di Crocifissione; l´abside è arricchita da una Madonna con Angeli.
Particolarmente prezioso è il portale, sul cui architrave è riportata la data del 1621.

Colliano è inoltre impreziosita dalla presenza di alcuni palazzi storici, dal XVI sec in poi: Palazzo Sibilla, Augusto, Meo-Colombo, Gaudiosi-Terlizzi (un tempo abitato dal duca De Martino), Caracciolo.

Significativa è anche la piazza Epifani, dove è collocata un´antica fontana; qui era l´ingresso alle mura medievali, oggi invece la piazza è l´ideale congiunzione tra la parte antica e quella moderna del paese.
Negli ultimi anni Piazza Epifani è stata modificata, con l´aggiunta di una fontana di notevoli dimensioni.

Suggestivi sono i resti del Castello nel borgo di Collianello, che contengono al suo interno la Chiesa palatina della Madonna del Soccorso.
Nel centro storico si può ammirare la Chiesa di San Martino, che si affaccia nell´omonima piazza, caratterizzata da una serie di scale che si inerpicano sulla roccia. La chiesa risale all´incirca tra la fine del XV e gli inizi del XVI sec, edificata su una preesistente del IV sec.



Mostra Mercato Nazionale del Tartufo e dei prodotti tipici locali

Il pregiato tartufo fu scoperto nel sottobosco collianese soltanto negli anni ´60; pur imponendosi all´attenzione dei più esperti micologi nazionali, rimase per anni sconosciuto al grande pubblico, come anche ai ristoratori del circondario, questo fino al 1997, anno in cui la Pro Loco organizzò e promosse la prima Mostra Mercato.
Nella presentazione di quella prima edizione, si scriveva: "Questa manifestazione vuole essere il primo passo per contribuire allo sviluppo delle nostre zone, dando agli operatori locali la possibilità di farsi conoscere e creando gli stimoli giusti per lavorare alla crescita economica della nostra collettività, basata sulle forti tradizioni locali" (G. Strollo, presid. Pro Loco Colliano).
L´evento mette in risalto i metodi di raccolta e di conservazione del tartufo, le sue caratteristiche nutritive, le ricette per preparare gli antipasti, i primi piatti (Tagliatelle alla Cuglianese, gli spaghetti, le salse), i secondi (agnello in padella al tartufo, il pollo farcito, le fettine di vitello al marsala con tartufo nero, la trota del Sele).

Negli anni a seguire sono stati allestiti stands, ricercatamente arredati, per mostrare anche altri prodotti tipici collianesi: l´intento è quello di esaltare un´economia locale, sorretta dall´atavica vocazione agricola: da sempre, fin da quando queste contrade facevano parte di quella «Campania felix», rifornitrice della grassa Roma imperiale; la pastorizia, con le sue transumanze dal Vallo di Diano al Sele-Tanagro, rinnova gli antichi sapori, propri del comprensorio; l´antica maestria bucolica lavora il latte trasformandolo in prodotti caseari di prima scelta, tra i quali primeggia la famosa ricotta collianese. I moderni allevamenti di bovini, ricostituitisi in veste aziendale, assicurano carni tenerissime, nutrite da pascoli generosi ed incontaminati.
Boschi, campagne, uliveti… poi i centri abitati, con l´incantevole Collianello e le storiche contrade di Bisigliano e San Vittore, fino al centro moderno, sconvolto dal sisma del 1980 e felicemente ricostruito, con le sue larghe strade e le piazze panoramiche, dalla veduta mozzafiato sulla valle sottostante: vedute che oggi accolgono le nuove edizioni della Mostra Mercato del tartufo.

Molti specialisti ed esperti nel settore si danno appuntamento a Colliano, per illustrare e "comunicare" ad una platea altamente competente i risultati dei loro studi e ricerche su quel tubero ricercato, qual è il tartufo nero. Immaginabile l´interesse, non solo economico, ma anche per ricerca di qualità, dei distributori settentrionali del tartufo, dei cuochi rinomati, dei commercianti più selezionati. E proprio per acuire quest´interesse, sempre nel 1999, fu organizzato, in collaborazione con l´Associazione cuochi Salernitani, il concorso culinario «Il tartufo d´argento».

Da pochi anni la Pro Loco ha inteso arricchire anche lo spettacolo serale, assemblando, con la tipicità dei prodotti del bosco, le storie che quei boschi avevano «favorito»: il brigantaggio. L´attore salernitano Gaetano Stella, dal 2001 in poi, cura con la sua «compagnia» la rievocazione delle «storie di briganti». Chi vi assiste rivive momenti misteriosi, terribili ed umani, lasciandosi rapire dalla scenografia naturale delle fioche luci sul monte Marzano… da quelle più vive della valle, dai costumi d´epoca, dalla recitazione degli attori e figuranti.



Per questo testo si ringrazia la COMUNITA' MONTANA dell'ALTE e MEDIO SELE

Soggiorni | Offerte Speciali | Trasferimenti | Visite Guidate | Charter Nautico | Noleggio Auto | Incentive | Sport & Attività | Info Point | Calendario Eventi | Assistenza Clienti | Area Riservata | Siti Amici | WebDirectory | Catalogo | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu