Acciaroli

Una perla nel cuore del Cilento

IL TERRITORIO

Passeggiare senza fretta, perdendosi tra le spiagge o gli antichi vialetti, può riservare mille suggestioni.

Scoprire la Torre Angioina, il suo antico porto, i fondali colorati, può essere stupefacente. Così come scorgere, da questa terra dura e idilliaca, un lembo incontaminato del mar Tirreno. Acciaroli saprà sorprendervi.

Tra scorci poetici e piatti corroboranti, fiori gentili e il sapore aspro dell’ olio, l’aroma originale del vino, la magia dei suoi tramonti, l’incanto del suo mare cristallino e la storia centenaria delle sue tradizioni.

Il territorio vanta una realtà paesaggistica unica e notevole, sia per quanto riguarda l’area del litorale che la circostante area collinare.

La regione, caratterizzata da lievi alture, si affaccia direttamente sul mare talvolta con lento degradare, altre con salti di quota, esibendo punti panoramici unici nel loro genere: ciò rende quest’area uno degli ambiti più singolari ed affascinanti dell’insieme naturalistico e paesaggistico del basso Tirreno. 

L’immediato entroterra, che presenta ambiti di spiccate caratteristiche rurali, è interessato dalla residenza e dalle attività legate all’agricoltura.

In questa sezione troverete informazioni sulle meraviglie naturali di Acciaroli e del suo entroterra.

Acciaroli è un universo di sapori, aromi e profumi da provare.
Il gusto originale e l’irresistibile profumo del mare dell’ Acquasale.
Il profumo del sole e della terra dell’olio d’oliva.

Il colore rubino e l’aroma variegato del vino DOC. L’inconfondibile sapore dei fichi essiccati al caldo sole cilentano Qui i sapori sono originali, autentici, inconfondibili.


CENNI STORICI su ACCIAROLI

Acciaroli è una località abitata sin dai tempi antichi grazie all’esistenza di una approdo che al riparo dai venti di ponente offriva spazio sufficiente per tirare in secco barche di grandi dimensioni.

Possiamo far risalire al 1165 le prime notizie di una località abitata stabilmente denominata Laczarùolo i cuoi abitanti erano dediti alla coltivazione.

Ancora oggi gli abitanti del posto e delle zone limitrofe usano il termine dialettale Lazzarùolo per indicare Acciaroli.

ACCIAROLI CILENTO COAST 14

Esistono due possibili ipotesi circa l’origine del nome Acciaroli: secondo la prima questo nome potrebbe derivare dal greco “a-zale” ossia senza tempesta di mare, ad indicare una striscia di terra costiera al riparo dai venti.

La seconda ipotesi trova origine nell’uso medioevale, comune a queste zone, di contraddistinguere le località in base alle caratteristiche del terreno o della vegetazione prevalente (esempi di questa usanza sono le località limitrofe di Celso, Pioppi e Cannicchio).

Secondo questa versione la presenza, molto diffusa in questa zona, di arbusti delle rosacee, simili al biancospino denominati per l’appunto lazzaroli (o lazzaruoli) avrebbe dato nome a queste terre.

Alcuni documenti testimoniano già dal 1187 l’esistenza in questa zona di una chiesa dedicata alla Madonna “Sancta Maria de Laczaruolo” che assieme alle terre circostanti era di pertinenza della baronia di Cilento che aveva il suo centro nella fortezza che sorgeva sul Monte della Stella.

L’importanza di Acciaroli in quest’epoca è dovuta alla circostanza che i feudatari della baronia di Cilento istituirono, dove oggi sorge la spiaggia grande, la propria dogana che come d’uso in quell’epoca era amministrata da un taverniere (di qui la denominazione “Tavèrne” che indica la zona alle spalle della spiaggia grande).

Le popolazioni dei paesi vicini cominciarono a stabilire ad Acciaroli la propria residenza e a costruirvi delle abitazioni che fungevano anche da deposito per vino, olio, fichi essiccati e altri prodotti che, imbarcati sulle tartàne, prendevano la via di Salerno, Napoli e della Sicilia. 

Le incursioni dei pirati saraceni che caratterizzarono tutto il litorale cilentano durante il XIII secolo non risparmiarono Acciaroli, la cui popolazione trovarono via via rifugio nei paesi delle colline circostanti.

Comiciò così l’esodo dalla zona marina che rimase deserta per tutto il XIV e il XV secolo. 

Dobbiamo attendere gli inizi del seicento perché Acciaroli torni ad essere popolata.

Fu in questo periodo che il viceré avviò la costruzione di torri costiere che avevano la funzione di segnalare ai vicini paesi collinari le incursioni dei Barbari che imperversarono per tutto questo secolo lungo la costiera cilentana.

La prima torre ad essere innalzata fu quella del Calèo, mentre contemporaneamente veniva riattivato il Bastione detto anche Torre Nuova, fatto costruire nel XII secolo dai Normanni. 

A queste due torri litoranee era collegata quella della Macchia eretta sull’omonima collina alle spalle del mare; la sua funzione era quella di raccogliere i segnali di pericolo trasmessi dalle prime due e di trasmetterli ai paesi vicini.

ACCIAROLI CILENTO COAST 15

Fu sempre in questo periodo (1594) che fu costruito, su un terreno attiguo al Bastione, un convento francescano donato all’ordine dal feudatario di Cannicchio, Francesco Poderico.

Alla fine di questo secolo la popolazione stabile di Acciaroli era formata dai frati del convento, i custodi delle torri con le rispettive famiglie ed armigeri e il doganiere.

Dobbiamo attendere sino alla metà dell’ottocento perché Acciaroli cominci a popolarsi in seguito alla messa a coltura delle terre pianeggianti antistanti le colline.