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Paestum

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La “Piana di Paestum”- così viene per tradizione chiamata l’estensione pianeggiante dai piedi della collina di Capaccio al mare – era abitata già nella preistoria: da scavi condotti nel 1907 nelle vicinanze della c.d. Basilica, abbiamo testimonianze di insediamenti risalenti al Pleolitico superiore; nel 1960 uno stanziamento di età neolitica fu scoperto nei pressi del c.d. tempio di Cerere. Questo dimostra che l’area su cui sorse la città greca fu abitata fin dai tempi più remoti.

Al periodo Eneolitico, la prima fase dell’età dei metalli, risalgono testimonianze dell’arrivo massiccio sul territorio di nuove genti, forse provenienti dal Mediterraneo orientale: dalla località in cui è stata scoperta una loro necropoli, a circa 1,5 km. a nord della cinta muraria, l’insediamento di queste genti nella piana di Paestum è conosciuto nel mondo scientifico con il nome di Cultura del Gaudo.

Il comune si trova a 43 km da Salerno ed è raggiungibile percorrendo l'autostrada A3, uscita al casello di Battipaglia, la nazionale S.S. 18 (fino a Capaccio Scalo), la S.S. 166 degli Alburni (bivio di Petrale) e, infine, la S.P. 13. La stazione FS più vicina è quella di Paestum, sulla linea Roma-Reggio Calabria. La sua particolare posizione geografica, le permette di dominare la piana dei templi di Paestum, offrendo un'ottima vista panoramica di tutto il golfo di Salerno(anche definito anticamente Posidoniate o Sinus Paestanus). La Provincia di Salerno è ricca di paesi che custodiscono interessanti risorse naturali e culturali.

Il suo territorio tocca i più bei tratti della costa tirrenica, ma anche i paesi lontani dalla costa non mancheranno di regalare ai visitatori uno splendido panorama. Il mare, il verde e le affascinanti tradizioni fanno di questi posti le mete ideali per interessanti escursioni. Il richiamo non è dovuto solo alla legenda e alla storia, alle zone archeologiche, appassionando studiosi fra i più insigni ai problemi dei suoi resti, ma all'eccezionale molteplicità dei suoi scenari colorati da una vegetazione tipicamente mediterranea.

Potrebbe sembrare, a prima vista, un'esagerazione, ma il palcoscenico naturale e storico - archeologico di Paestum , dove mito e leggenda coesistono in un connubio inscindibile, non è così diverso dal paradiso dell'immaginazione che alberga nella fantasia di chi vive su questo straordinario dono della natura, Nelle sue forme ha la forza espressiva di una vera opera d'arte, la cui entità materiale è capace di trasmettere, a chi viene a visitarla, esplorarla e commentarla, emozioni vive, nelle quali gli opposti, invece di scontrarsi, si attraggono, nelle quali il relativo supera l'assoluto.

Sono da visitare l’intera area archeologica iniziando dal Santuario di Hera alla foce del Sele, eretto nel VI secolo a.C., uno dei più famosi della Magna Grecia che sorge su una larga piana alluvionale di sabbia, limo e terra a 1.500 metri dalla foce del fiume e a 9 chilometri da Paestum, dalla Basilica, il più grande e il più antico dei tre templi risalente al 550 a.C. costruito seguendo lo stile dorico arcaico, il Tempio di Cerere o di Atene, sorge nel punto più alto della città, all'estremo limite settentrionale della parte sud di Paestum diviso dalla Basilica e dal Tempio di Nettuno, la Cinta Muraria di Paestum si sviluppa, per tutta la sua lunghezza che si approssima intorno ai cinque chilometri (4750 metri), con uno spessore medio di cinque metri ed uno massimo di sette, assumendo la forma geometrica di un pentagono o trapezio rettangolo con la punta del lato minore rivolta verso la costa, l'Anfiteatro, costruzione tipicamente romana, che nasce come edificio destinato ad accogliere i combattimenti tra i gladiatori, il Foro, circondato da portici di ordine dorico, uno dei più antichi Fori rettangolari dell'epoca romana, si raggiunge percorrendola Via Sacra (lunga 12 km , di epoca greca univa la città di Poseidonia al più antico tempio di Hera) che interessa l'area sacra della Dea Athena, la Tomba del Tuffatore, rappresenta una tomba del tutto eccezionale visto che le decorazioni sono tutte concepite in funzione del defunto dovuto essenzialmente dall'avvicinarsi dei Lucani ai Greci nel governo della città verso il IV secolo a.C., i quali oltre a modificare le strutture politiche del territorio, portarono cambiamenti anche nei gusti estetici, il Foro che interessa l'area sacra della Dea Athena da non perdere Madonna Del Granato edificato intorno al XII secolo è ancora oggi meta di numerosi pellegrini provenienti non solo dal Cilento, ma anche da molti capoluoghi della Campania sia per devozione che per la sua superba posizione sul golfo di Salerno, dalla quale si può ammirare un panorama divino, la Chiesa di S. Pietro Apostolo, una volta chiamata Chiesa della Confraternita del Rosario, risale intorno al 1550, epoca in cui la storia locale non registra eventi di particolare rilievo.

Per quanto riguarda la gastronomia da non perdere la Mozzarella di bufala, fra i primi prodotti tipicamente italiani nell'acquisizione da parte della Commissione Europea della registrazione DOP (Denominazione di Origine Protetta) a fine maggio del 1996, prodotta sin dal lontano 500, il Carciofo Tondo Di Paestum , l’immancabile olio extra vergine d’oliva del Cilento, i fichi del Cilento oltre che fresche, appena raccolte dall'albero, possono essere consumate secche (mediante asciugatura naturale o ad aria calda nella stessa area geografica di raccolta in un'armonica sinergia con il territorio naturale), guarnite, aromatizzate con aggiunte di alloro, noci, mandorle e cioccolato.

Se ci si allontana da Paestum si può fare un’escursione nel territorio del Parco Nazionale del Cilento, secondo parco in Italia per dimensioni, che si estende dalla costa tirrenica fino ai piedi dell'appennino campano - lucano, comprendendo le cime degli Alburni, del Cervati e del Gelbison, nonché i contrafforti costieri del M. Bulgheria e del M. Stella. Alle straordinarie emergenze naturalistiche, dovute alla notevole eterogeneità del territorio, si affiancano il carattere mitico e misterioso di una terra ricca di storia e cultura: il richiamo della ninfa Leucosia, alle spiaggie dove Palinuro lasciò Enea, dai resti delle colonie greche di Elea e Paestum, alla splendida Certosa di Padula.

La Paestum odierna offre al turista l’occasione di una visita indimenticabile. Il clima, generalmente ameno per quasi tutto l’anno, permette di gustare appieno il fascino di uno dei complessi monumentali più grandi, più ricchi e meglio conservati dell’antichità.

La monumentale magnificenza dei templi dorici e del tessuto urbano della città antica, la ricchezza e la bellezza dei reperti archeologici conservati nel Museo Nazionale che spaziano dalle preziose testimonianze protostoriche fino al periodo romano - dedicato a quest’ultimo periodo il recente allestimento di un’intera sezione espositiva nel Museo - non mancheranno di imprimersi indelebilmente nell’immaginazione del visitatore.

Dal 1999, il Museo si presenta in una rinnovata sequenza nell’esposizione, sempre accompagnata da un apparato esplicativo di testi in varie lingue corredati da disegni che ricostruiscono monumenti e complessi nelle loro fasi di vita e nelle loro funzioni.

A soli nove chilometri da Paestum è ora completamente fruibile anche un altro museo, di concezione completamente nuova, che permette al visitatore un vero viaggio nel tempo. Si tratta del Museo narrante dell’Heraion di Foce Sele, realizzato in una masseria dei primi decenni del ‘900, sapientemente ristrutturata ed ubicata nel suggestivo paesaggio naturale.

Ogni anno l'Azienda Turismo organizza sul territorio un ricco calendario di eventi: manifestazioni di vario genere, soprattutto nel periodo estivo; convegni su materie di interesse turistico; spettacoli di teatro e musica.

La nostra località è particolarmente rinomata per i suoi prodotti tipici: la mozzarella di bufala e il carciofo. Al carciofo è dedicata ogni anno una Sagra del carciofo che, in un clima festoso e accogliente, offre la possibilità di apprezzare questo ortaggio nelle più varie e fantasiose utilizzazioni della cucina tradizionale del luogo. Meritevoli di una visita sono anche le aziende casearie presenti sul territorio, molto apprezzate per la genuinità e la prelibatezza dei loro prodotti.

Infine, grazie alla felice disposizione geografica, Paestum costituisce il naturale e comodo punto di partenza per escursioni su tutto il territorio circostante: il Parco nazionale del Cilento, i complessi speleologici di Castelcivita e di Pertosa, la certosa di Padula, i pittoreschi centri dislocati sull’affascinante Costa del Cilento, e molti altri centri ricchi di attrattive e bellezze naturali e storiche.

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